Lo scorso 20 novembre, il Palazzo Cordusio Meliá Hotel di Milano ha ospitato l’Identity & Business Day Italy 2025, un evento organizzato da Veridas in collaborazione con Sopra Steria, che ha riunito i leader del settore bancario, tecnologico e assicurativo per affrontare una delle maggiori sfide dell’era digitale: le frodi d’identità alimentate dall’AI.
Durante la giornata, i relatori hanno concordato su un punto fondamentale: non è più possibile combattere le frodi senza un approccio integrato, basato sulla combinazione di tecnologie biometriche avanzate, rilevamento tramite AI e una stretta collaborazione tra enti e fornitori specializzati.
L’impatto dell’AI sull’identità digitale
Con la frase provocatoria “Hai subito una frode e non lo sai”, Miguel Ángel Adán, Digital Identity Expert di Veridas, ha aperto l’evento mostrando in diretta quanto oggi sia facile creare un’identità sintetica in pochi secondi combinando immagini raccolte dai social network.
I numeri parlano chiaro:
- 93% delle frodi bancarie è legato all’identità.
- 3% dei processi digitali di registrazione bancaria è già interessato da attacchi di injection avanzati.
- 30% di questi attacchi coinvolge identità multiple generate artificialmente.
- 73% degli utenti abbandona il processo di onboarding durante il caricamento dei documenti.
Questi dati confermano che le tecniche di attacco sono diventate più sofisticate e che le istituzioni finanziarie devono rafforzare i propri sistemi di verifica per proteggere sia la sicurezza che l’esperienza del cliente.
RBRs: il nuovo confine nella protezione biometrica
Nel suo intervento, Arianna Valente, Sales Director Italy di Veridas, ha evidenziato come le soluzioni Veridas si basino su Renewable Biometric References (RBRs), una tecnologia sviluppata da Veridas per ridefinire la sicurezza biometrica.
A differenza dei template tradizionali, gli RBR sono riferimenti matematici dinamici, impossibili da ricostruire, che si adattano al contesto e possono essere facilmente rinnovati in caso di compromissione.
Nel settore finanziario, dove gli attacchi deepfake sono sempre più frequenti, questa tecnologia rappresenta una difesa essenziale per garantire la fiducia digitale.
L’approccio di Sopra Steria: sicurezza ed esperienza utente
Nel suo intervento, Andrea Di Filippo, Director Financial Services & Insurance di Sopra Steria Italy, ha evidenziato la necessità di un equilibrio tra sicurezza, conformità normativa ed esperienza utente nei processi di onboarding digitale.
Come ha spiegato, “non si tratta di scegliere tra una verifica sicura e un’esperienza fluida, ma di trovare il punto di convergenza tra le due”. Sopra Steria ha sostenuto un approccio in cui la compliance diventa un’opportunità competitiva, promuovendo l’innovazione tecnologica e la fiducia dell’utente in ogni interazione.
Verso un’esperienza bancaria più sicura e intelligente
William Bariselli di Google Cloud, ha spiegato come l’avvento dell’AI generativa e degli AI Agents stia trasformando l’interazione tra banche e clienti. Questi nuovi sistemi sono in grado di comprendere il contesto, anticipare i bisogni e automatizzare processi complessi, a condizione che identità digitale e protocolli di sicurezza siano garantiti.
Il ruolo della digitalizzazione nella banca italiana
La giornata ha visto anche la partecipazione di Giulio Murri, Head of Research and Digital Transformation Coordinator di ABI Lab, che ha condiviso gli ultimi risultati dell’Osservatorio Digital Banking di ABI Lab, offrendo una panoramica dettagliata del processo di trasformazione digitale in corso nelle istituzioni finanziarie italiane.
Murri ha sottolineato che il settore bancario italiano ha compiuto significativi progressi nell’adozione dei servizi digitali: il 65,7% dei clienti utilizza già canali online, trainato soprattutto dalla crescita del mobile banking, aumentato di oltre il 120% dal 2018.
Inoltre, il 78% delle banche offre processi di digital onboarding con verifiche d’identità tramite SPID, video selfie o videochiamata con operatore, a dimostrazione di un forte impegno nell’integrare innovazione tecnologica, accessibilità e conformità normativa.
Secondo Murri, “la vera opportunità consiste nel trasformare la digitalizzazione in un vantaggio competitivo, offrendo esperienze più rapide, intuitive e sicure che rafforzino la fiducia del cliente e il rapporto con l’istituto”.
Regolamentazione e fiducia: la visione del settore bancario
Il panel dedicato al settore finanziario ha visto la partecipazione di due voci autorevoli: Nicola Cecchetto, Head of Digital Banks Legal Team di BBVA Italia, e Franco Tebaldi, Head of IT Direct Channels di Banco BPM, moderati da Giulio Murri, Co-Responsabile della Ricerca e Coordinatore della Trasformazione Digitale di ABI Lab. I due relatori hanno offerto una visione complementare su come la regolamentazione europea in materia di identità digitale stia ridefinendo le strategie delle istituzioni finanziarie.
Cecchetto ha evidenziato la complessità del quadro normativo attuale, sottolineando che l’implementazione di iniziative come l’EUDI Wallet e l’evoluzione dell’eIDAS 2.0 rappresentano un progresso necessario ma ancora impegnativo. A suo avviso, “il quadro europeo garantisce coesione e sicurezza, ma richiede anche un importante sforzo di adattamento”. I requisiti di conformità e le aspettative di supervisione variano ancora da Paese a Paese, rendendo difficile la creazione di un vero ecosistema bancario europeo”.
Dal canto suo, Franco Tebaldi ha sottolineato il valore strategico della regolamentazione se affrontata con un approccio orientato al business. “L’EUDI Wallet – ha spiegato – non deve essere visto come un’imposizione legale, ma come una leva di innovazione. È un’opportunità per offrire ai clienti un’esperienza digitale più fluida e sicura, che rafforzi la fiducia e la competitività del sistema finanziario europeo”.
Entrambi hanno concordato sul fatto che la regolamentazione, lungi dall’essere un ostacolo, possa diventare un catalizzatore di trasformazione, promuovendo nuove forme di collaborazione tra banche, istituzioni e fornitori tecnologici. La chiave, hanno concluso, è allineare conformità, sicurezza ed esperienza utente per costruire una banca più resiliente, affidabile e centrata sulla persona.
Un successo condiviso
L’Identity & Business Day Italy 2025 si è concluso con una sessione di networking che ha messo in luce l’importanza della collaborazione tra tecnologia, regolamentazione ed esperienza utente per costruire un futuro digitale basato sulla fiducia.
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